6 luglio
Oggi giornata piena... e non è ancora finita. Salita sull'Etna fino al rifugio Sapienza, funivia e bus fuoristrada per arrivare nel punto dell'ultima colata, marzo-aprile di quest'anno.

Fumarole e terra ancora calda. Sempre uno spettacolo della natura. A me piacciono soprattutto i contrasti di colore: i neri, i rossi, i gialli, i verdi.




Abbiamo trovato un sistema ben organizzato che consente a tutti di avvicinarsi se pur per poco tempo a queste grandi bellezze. E anche qualche piacevole sorpresa come un piccolo pasto offerto ai visitatori dopo la gita (offerto forse è esagerato... visti i costi di funivia ed escursione con guide, in ogni caso sono soldi che si spendono volentieri).

Fumarole e terra ancora calda. Sempre uno spettacolo della natura. A me piacciono soprattutto i contrasti di colore: i neri, i rossi, i gialli, i verdi.
La sabbia lavica che ti fa scivolare, le grandi pietre lanciate dal vulcano in eruzione, le pietroline rotonde: forme, colori, grandezze. L'interno della Terra che si svela e ci mostra la nostra piccolezza. Nascono tanti pensieri camminando tra queste pietre. Ritorni alle origini nostre e della Terra che ci ospita. Potenza e fragilità dell'uomo. Capacità di vivere nell'incertezza di quel che può succedere ma anche conoscenza che permette di convivere con queste enormi forze della natura assecondandone i tempi e i modi, ricostruendo ogni volta quel che la natura distrugge e imparando a sfruttarlo.
I puntini colorati delle persone e l'immensità della terra nera su cui i puntini si perdono.
Abbiamo trovato un sistema ben organizzato che consente a tutti di avvicinarsi se pur per poco tempo a queste grandi bellezze. E anche qualche piacevole sorpresa come un piccolo pasto offerto ai visitatori dopo la gita (offerto forse è esagerato... visti i costi di funivia ed escursione con guide, in ogni caso sono soldi che si spendono volentieri).
E alla fine girando in tondo intorno vulcano altri doni della terra, i pistacchi di Bronte, selvatici, come la terra che li produce. Vi chiedevamo come potesse un piccolo centro come Bronte produrre tutti i pistacchi che portano questo nome... abbiamo visto che ce ne sono veramente tanti ma la concorrenza con quelli meno selvatici di altre zone della Sicilia che hanno una produzione annuale anziché biennale, penso sia inevitabile.
Visti gli orari dei negozi (aprono alle cinque...) non siano riusciti a comprare nulla sul posto ma abbiamo potuto gustare dolci e gelati ricoperti di pistacchi triturati finissimamente. Una delizia.
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