Da Punta Secca a Ibla

12 luglio

Sulla piazza centrale di Punta Secca l'indicazione che si legge tra le altre è "Casa di Montalbano".
Vedi il faro... lo segui e poi, passando sotto una piccola arcata tra le case, la casa ti si svela.




Foto a destra, a sinistra... un po' di emozione. Ma per fare il bagno meglio andare oltre. La sabbia è finissima e marrone, alcune sculture di sabbia dimostrano come le sue caratteristiche siano peculiari per questo tipo di arte.
Spiaggia ben tenuta, si va piano piano nell'acqua fredda e ristoratrice. Si sta veramente bene.
La serata che segue ci porta finalmente a Ibla. Su indicazione del nostro ospite parcheggiamo l'auto a Ragusa superiore e poi scendiamo ad Ibla attraverso una lunghissima scalinata che si snoda fra le case in modo molto irregolare offrendoci delle viste incantevoli sulla città vecchia illuminata.
Emozioni continue per gli scorci che si presentano ai nostri occhi. E non sono solo le tracce del barocco, è tutto l'insieme nella sua fatiscenza e irregolarità ad affascinare. Si immagina l'uomo intento a costruire case in luoghi impossibili. A collegarle tra di loro seguendo le sue necessità, traiettorie spontanee generate dalla vita che si svolge tra i vicoli. Persone sedute sui gradini a chiacchierare di cose personali, incuranti di noi, turisti di passaggio, fonte per loro di lavoro, di stabilità. La strada non è tale, è parte della casa, luogo di incontro ma anche di ricerca della frescura della sera. Si sta bene..
Anche noi stiamo bene. E soprattutto, quando finalmente raggiungiamo la piazza del duomo e ci sentiamo stanchi e affamati, trovare tanti locali accoglienti ci fa sentire ancora meglio. Ceniamo in un bel ristorante all'aperto su una delle tante piazzette e torniamo poi a Ragusa superiore con un taxi... rifare la gradinata dopo una lauta cena... sarebbe un'impresa.



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