5 luglio
Delle gole di Alcantara ricordavo solo la temperatura dell'acqua... fredda... molto fredda... come i nostri torrenti di montagna. E cosí è rimasta.
Tutto ciò che c'era attorno sedici anni fa invece è completamente cambiato. Il bar è diventato un self-service con piatti appetitosi che abbiamo gustato con piacere: siamo arrivati alle 12.30 circa e la deliziosa e abbondante colazione gustata ancora in "continente" era ormai smaltita.
Museo, sezione didattica, percorsi di scoperta, attività fluviali organizzate... un luogo totalmente nuovo.
La passeggiata nelle gole non me la sono fatta mancare anche se in solitaria... la sensazione dell'acqua gelida, del camminare controcorrente prima e farsi spingere dall'acqua al ritorno è deliziosa.

Sempre uguale la scalinata per la discesa e la risalita e la "torre" con gli ascensori... un'edera pietosa sta cercando di coprire le pareti scrostate con scarso successo. Io immagino un fiorire di bougainvillee che renderebbe più sopportabile il contrasto fra quell'orribile costruzione e il verde delle pareti della zona antistante le gole.
Le rocce con forme strane, scavate dall'acqua, segnano percorsi che i visitatori tentano di seguire passando da un lato all'altro del torrente che si rivela poco profondo in alcuni punti, più pericoloso per la forte corrente in altri.
Le poche spiaggette sono prese d'assalto dai turisti, in cerca anche di piccoli zone ombreggiate per resistere alla calura delle ore centrali. Anche noi cerchiamo una piccola striscia dove sostare. Per poco, ma abbastanza per rilassarci dopo il lungo viaggio di trasferimento. Quando ce ne andiamo l'ombra ricopre gran parte della parte bassa della gola.

Dopo un breve giro per ammirare le gole dall'alto, si va nella nostra prima casa siciliana... a Viagrande dove ci accoglie Laura.
Una serata in casa con cibi preparati da noi ci sembra il modo migliore per riprendere energie e per organizzare con calma la gita di domani.

Tutto ciò che c'era attorno sedici anni fa invece è completamente cambiato. Il bar è diventato un self-service con piatti appetitosi che abbiamo gustato con piacere: siamo arrivati alle 12.30 circa e la deliziosa e abbondante colazione gustata ancora in "continente" era ormai smaltita.
Museo, sezione didattica, percorsi di scoperta, attività fluviali organizzate... un luogo totalmente nuovo.
La passeggiata nelle gole non me la sono fatta mancare anche se in solitaria... la sensazione dell'acqua gelida, del camminare controcorrente prima e farsi spingere dall'acqua al ritorno è deliziosa.
Sempre uguale la scalinata per la discesa e la risalita e la "torre" con gli ascensori... un'edera pietosa sta cercando di coprire le pareti scrostate con scarso successo. Io immagino un fiorire di bougainvillee che renderebbe più sopportabile il contrasto fra quell'orribile costruzione e il verde delle pareti della zona antistante le gole.
Le rocce con forme strane, scavate dall'acqua, segnano percorsi che i visitatori tentano di seguire passando da un lato all'altro del torrente che si rivela poco profondo in alcuni punti, più pericoloso per la forte corrente in altri.
Le poche spiaggette sono prese d'assalto dai turisti, in cerca anche di piccoli zone ombreggiate per resistere alla calura delle ore centrali. Anche noi cerchiamo una piccola striscia dove sostare. Per poco, ma abbastanza per rilassarci dopo il lungo viaggio di trasferimento. Quando ce ne andiamo l'ombra ricopre gran parte della parte bassa della gola.
Dopo un breve giro per ammirare le gole dall'alto, si va nella nostra prima casa siciliana... a Viagrande dove ci accoglie Laura.
Una serata in casa con cibi preparati da noi ci sembra il modo migliore per riprendere energie e per organizzare con calma la gita di domani.
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